Musicology · Modena
Poliritmia — la poliritmia sulla batteria: 3 contro 2 e 3 contro 4
Due pulsazioni nello stesso tempo, che si incontrano solo sul primo colpo. Qui le senti una voce alla volta e impari a contarle, prima di portarle sul set.

Due pulsazioni nello stesso tempo
Una poliritmia sono due ritmi diversi suonati insieme da due voci. Sulla batteria, di solito, due pulsazioni regolari che dividono lo stesso tempo in un numero diverso di colpi: nel 3 contro 2, mentre la cassa batte due colpi, la mano ne batte tre, tutti alla stessa distanza.
Le due voci partono insieme e si ritrovano solo all’inizio del giro dopo. In mezzo non coincidono mai: è lì che si sente la tensione, ed è per questo che è difficile da suonare.
Non è una terzina. La terzina divide un tempo in tre in una voce sola; la poliritmia ha bisogno di due voci, e ognuna tiene la sua pulsazione. In questa pagina il primo numero è la mano e il secondo la cassa, cioè il tempo che conti: «3 contro 2» si scrive anche 3:2.
Ascoltala, una voce alla volta
Scegli la poliritmia e premi Suona. Spegni una voce per sentire l’altra da sola, poi riaccendila. Con «Conta le caselle» senti anche un colpo leggero su ogni casella: è il conteggio del trucco qui sotto.
3:23 contro 2
Sei caselle: la mano colpisce ogni due, la cassa ogni tre. È una delle più comuni, e la prima da imparare.
Dodici caselle: la mano colpisce ogni quattro, la cassa ogni tre. Tre colpi lunghi sopra quattro tempi, che si toccano solo sul primo.
Venti caselle: la mano colpisce ogni quattro, la cassa ogni cinque. Qui contarle tutte diventa lungo: serve per capirla, poi la si impara a sentire.
Conta fino a 6: la mano sull’1, sul 3 e sul 5; la cassa sull’1 e sul 4.
Conta il minimo comune multiplo
Per suonarla serve una griglia comune alle due voci: il minimo comune multiplo dei due numeri. Per il 3 contro 2 è sei.
Conta fino a sei, sempre alla stessa velocità: la mano sull’1, sul 3 e sul 5; la cassa sull’1 e sul 4. Sull’1 colpiscono tutte e due, poi non si incontrano più fino al giro dopo.
Con numeri più grandi la griglia si allunga in fretta: il 5 contro 4 ha venti caselle. Lì il conteggio serve a capire dove cadono i colpi; per suonarla si impara a sentire il disegno che fanno insieme.
Come si studia
Piano, con il metronomo e una voce alla volta. Prima sulle cosce o sul pad, poi sul set.
- Metti il metronomo sul tempo della cassa, lento: 60 BPM bastano.
- Conta le caselle ad alta voce e batti solo la cassa. Poi solo la mano.
- Ora tutte e due, sempre contando. Se ti perdi, torna a una voce sola.
- Quando regge, smetti di contare tutte le caselle e ascolta il disegno che fanno insieme.
- Portala sul set: la mano destra sul ride o sul charleston, la cassa con il piede.
- Poi scambia le voci: il 2 contro 3 e il 4 contro 3 sono le stesse poliritmie, con la mano e la cassa al contrario.
Scambiare un raggruppamento per una poliritmia
Il «3 nel 4» che si sente nei groove spesso è un raggruppamento: dentro un 4/4 si accentano i sedicesimi a gruppi di tre. La pulsazione è la stessa per tutti, cambia solo dove cade l’accento, e il disegno torna al suo posto dopo tre tempi.
Nella poliritmia 3 contro 4, invece, la mano fa tre colpi uguali nello spazio di quattro tempi: i suoi colpi non cadono sui sedicesimi della cassa. Il raggruppamento è parente della polimetria, dove la pulsazione resta la stessa e cambia la lunghezza dei gruppi. Si studiano tutti e due, ma non sono la stessa cosa.
Il tempo sul disco
Nell’Accademia di Musigramma il ritmo ha un percorso suo: il tempo diventa un cerchio, e l’angolo è il colpo. Un giro del disco è un giro della poliritmia.
Tre colpi a distanze uguali sono un triangolo, quattro un quadrato. Le due figure hanno in comune un vertice solo, il primo: per questo la mano e la cassa si incontrano soltanto lì.
Nel box ritmico delle lezioni più anelli suonano insieme: terzine e sedicesimi fanno un 3 contro 4 su ogni battito.
6 pioli3 contro 2
Sei pioli: la mano su tre, un triangolo; la cassa su due, un diametro. In comune solo il primo.
Dodici pioli: la mano su tre, un triangolo; la cassa su quattro, un quadrato. In comune solo il primo.
Venti pioli: la mano su cinque, un pentagono; la cassa su quattro, un quadrato. In comune solo il primo.
- Pioli
- I passi del giro, uno per casella della griglia.
- Triangolo
- I colpi della mano.
- Diametro
- I colpi della cassa.
- Oro
- Il primo colpo, l’unico in comune. Al centro, il tempo della cassa.
Le poliritmie a Musicology
La griglia la conti anche da solo. Tenere due voci indipendenti a tempo, sul set e dentro un brano, si impara meglio con qualcuno che ti ascolta e ti corregge.
La poliritmia è nel programma del corso di batteria con Eric Ombelli, metodo Lizard, insieme a rudimenti, lettura e groove. Nel corso di batteria metal le poliritmie si portano sul doppio pedale. Si fa lezione anche al mattino.
Domande frequenti
Che cos’è la poliritmia?
È l’uso, nello stesso momento, di ritmi diversi in voci diverse. Sulla batteria, di solito, due pulsazioni regolari che dividono lo stesso tempo in un numero diverso di colpi: tre di mano contro due di cassa, per esempio.
Che differenza c’è fra poliritmia e polimetria?
Nella poliritmia il giro dura lo stesso per tutte e due le voci, e cambia il numero di colpi. Nella polimetria la pulsazione è la stessa, e cambia la lunghezza delle battute: un 3/4 contro un 4/4 torna allineato dopo dodici tempi.
Come si conta un 3 contro 2?
Fino a sei, a velocità costante: la mano sull’1, sul 3 e sul 5; la cassa sull’1 e sul 4. Sei è il minimo comune multiplo di 3 e 2.
Da quale poliritmia si comincia?
Dal 3 contro 2, la più semplice e una delle più comuni. Poi il 3 contro 4, e solo dopo quelle con il 5.
Che cos’è l’emiolia?
È un altro nome del 3 contro 2: tre note a distanze uguali contro due. Lo usa soprattutto la teoria classica; sulla batteria si dice 3 contro 2.
Serve il metronomo?
Sì, per partire: tiene ferma la cassa mentre la mano trova il suo posto. Mettilo sul tempo della voce che conti, e lento.
